John Robert Fox


John R. Fox Sommocolonia

Il tenente John R Fox

Medaglia d’Onore Assegnata per azione a Sommocolonia

 

All’alba, il giorno dopo Natale, 1944, le truppe dell’asse di montagna con addestramento speciale del Quarto Hoch e il Mittenwald battaglioni alpini attaccarono Sommocolonia. I tedeschi erano tre volte superiori dei circa 75 soldati afro-americani del 366° reggimento di fanteria ed i 25 partigiani italiani della XI Zona di Pippo, che difendevano il paese.

 

I difensori lottarono coraggiosamente. Durante le tre ore la battaglia infuriava, l’osservatore avanzato Lt John Fox, dal suo avamposto al piano superiore della Rocca di Sommocolonia, sapientemente diresse il fuoco di artiglieria verso il nemico. Infine, rendendosi conto che quasi tutti i suoi compagni soldati erano morti e vedendo la sua torre circondata da una grande folla di soldati nemici, Fox telefonò alla sua batteria di artiglieria nella valle e chiese che sparassero verso la sua posizione.

 

“Diavolo, no! Quello non lo posso fare!” Esclamò il suo amico che rispose alla chiamata. Ma dopo che Fox parlò con il colonnello comandante e insistette perché la sua richiesta doveva essere accettata subito, il colonnello ordinò a tutte e quattro le batterie situate nella valle di sparare a Fox nella torre.

 

Chi era quest’uomo dotato di un coraggio stupefacente che scelse l’azione più efficace anche se includeva la propria morte?

 

 

John Robert Fox nacque a Cincinnati, Ohio, il 18 maggio, 1915, il maggiore di tre figli di una famiglia che viveva in Woodlawn, un sobborgo di Cincinnati. (Oggi 2 miglia da Woodlawn in Lockland, Ohio, c’è American Legion Post # 631, chiamato ‘John R Fox.’)

 

Fox è stato attratto al servizio militare come studente presso la Ohio State University, dove voleva iscriversi a ROTC (addestremento per ufficiali), ma perché era afro-americano non gli fu permesso di partecipare. Decise di rinunciare ai crediti che aveva accumulato presso Ohio State e si trasferì a Wilberforce University, al momento, una delle tre università in tutti gli Stati Uniti con un programma ROTC che avrebbe accettato i neri.

 

John Fox si laureò presso Wilberforce nel 1941 con una laurea in ingegneria e una commissione come un 2° tenente. In giugno dello stesso anno, fu assegnato al 366° reggimento di fanteria, allora nella formazione a Ft. Devens, MA.  Fox diventò un 1° tenente e un prezioso socio della “Cannon Company”, una unità di artiglieria 366°.

 

Nel gennaio 1942, John Fox sposò Arlene Marrow di Brockton, MA nella cappella di Ft. Devens. La loro figlia, Sandra Fox, nacque nel dicembre dello stesso anno.

 

I commilitoni di John Fox invariabilmente lo chiamavano “un ufficiale eccellente.” Alcuni hanno detto “schietto”, mentre altri hanno detto “audace”. Tutti erano d’accordo che era socievole. Un veterano ha detto, “Fox era un gioviale, spensierato tipo, sempre al centro dei divertimenti”.  Arlene Fox, che lo conosceva meglio di tutti, ha parlato del suo senso dell’umorismo, ma ha sottolineato il fatto che “aveva anche un lato molto serio. ”

Alla fine di novembre 1944, il 366 ° Reggimento di Fanteria è stato inviato per aiutare la 92° Divisione “Buffalo” all’estremità occidentale della Linea Gotica che si estendeva in tutta
la penisola italiana da poco a Sud di Massa sul Mar Tirreno,
a Pesaro sull’Adriatico. (La Linea Gotica era il luogo dove gli alleati rimasero bloccati cercando di spingere le forze tedesche verso Nord.)

 

Cannon Company si unisce alla 598o Field Artillery battaglione della divisione 92° Lt Fox eccelleva in Fire Control Direction FDC (Controllo della Direzione del Fuoco) dove capiva rapidamente la matematica per impostare le coordinate sulle armi per corrispondere alle indicazioni fornite dagli osservatori avanzati.

 

Per il periodo di Natale, John Fox si offrì d’essere l’osservatore avanzato a Sommocolonia, il punto più a Nord sulla Linea Gotica occidentale. Era un compito non gradito agli altri pochi che erano in grado di farlo in quanto volevano godersi Natale il più possiblie. Fox non aveva mai svolto la mansione di osservatore avanzato e non era mai stato precedentemente in prima linea. Ma fu ben addestrato ad individuare l’esatta posizione delle truppe nemiche al fine di chiamare il fuoco dell’artiglieria. Fu cosi bravo durante la battaglia che i tiratori tedeschi presenti furono istruiti dai loro superiori di concentrarsi di colpire l’osservatore avanzato.

 

Poi arrivò il momento della sua telefonata stupefacente. Che cosa successe in seguito? Molte truppe nemiche furono uccise dal fuoco di artiglieria e, anche se le forze tedesche presero Sommocolonia, il loro assalto a Barga fu ritardato, dando alle truppe americane ‘Buffalo’ presenti nella valle il tempo di ritirarsi. Nel suo ultimo valente e disperato tentativo di proteggere il paese e arginare l’attacco, John Fox sacrificò la sua vita. In definitiva fu un sacrificio per difendere gli ideali di libertà e di giustizia.

 

La richiesta alla sua artiglieria di Lt John Fox è stata onorata in pochi minuti, ma ci vollero 52 anni per essere onorato dal suo paese con il riconoscimento che meritava. In una cerimonia alla Casa Bianca il 13 dicembre del 1997, il presidente Clinton ha presentato alla sua vedova, Arlene Fox, la postuma Medaglia del Congresso d’Onore per John Fox, la più alta onorificenza militare del paese.

 

Dopo una rigorosa revisione militare, Fox era stato scelto, uno dei sette afro-americani a ricevere la Medaglia d’Onore nel 1997 per l’azione della seconda guerra mondiale. A causa del pregiudizio ai tempi della seconda guerra mondiale, nessun soldato nero aveva precedentemente ricevuto questa distinzione.

 

Ma il primo riconoscimento ufficiale di Fox è venuto, non dal suo paese, ma dal paese che combatteva per liberare. Il Comune di Barga con l’aiuto di Umberto Sereni (in quel momento assessore), ha aggiunto una targa con il nome del tenente John Fox a Sommocolonia ‘Martiri della Resistenza’ monumento ai partigiani ricordando che sono morti difendendo il villaggio. Il console generale americano a Firenze è venuto a Sommocolonia per l’occasione sul anniversario della morte di tenente Fox, il 26 dicembre, 1979.

 

Nel 2000 il Comune di Barga e Sommocolonia hanno onorato Lt Fox di nuovo (insieme ai suoi commilitoni) quando hanno dedicato La Rocca alla Pace, il monumento e parco dove si trova la rovina della torre in cui Lt John Fox morì.

 

LA  CERIMONIA ALLA ROCCA ALLA PACE SOMMOCOLONIA  16 LUGLIO, 2000

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Albert Burke, Presidente dell’Associazione di Veterani Buffalo, parlando al gruppo.

Alla sua destra:  Dottore Enrico Gonnella, Presidente del comitato della Rocca alla Pace, Professore Umberto Sereni, sindaco del Comune di Barga e Arlene Fox che applaude.

Oratori alla cerimonia erano: tutti nel foto di sopra ed anche: Tenente colonnello Ted Ihrke, US Army Comandante — base di Camp Darby, Pisa Riccardo Mancini, Presidente della Regione Toscana del Consiglio Colonnello Gian-Piero Manley, rappresentante della Ambasciata Americana Roma Ilariano Martinez, console generale americano a Firenze Solace Wales, Vice-Presidente del Comitato della Rocca alla Pace

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Morgan Charles, il nipote di John and Arlene Fox, che legge il messaggio di Arlene Fox che  ringrazia la communità di Sommocolonia e di tutto il Comune di Barga. Presenti sono 8 veterani Buffalo e famiglie (26 afro-americani sono venuti per l’occasione), i sommocoloniesi, la media di tanti giornali e TV.

 


Targa con le bandiere italiane e americane nelle colline sopra Sommocolonia per commemorare coloro che sono morti combattendo il 26 dicembre 1944

 


Memoriale a Medal of Honor destinatario John R. Fox nei boschi e nelle rovine sopra Sommocolonia, Italia

 

 

Ogni anno il 26 dicembre, il Comune di Barga ospita una commemorazione della battaglia a Sommocolonia che distrusse gran parte del paese e lasciò gli abitanti senza casa in pieno inverno. In questa commemorazione, Lt Fox è sempre ricordato. Una volta che il nuovo museo / caffè sarà finito, le foto e la storia di John Fox verranno messe in evidenza ai visitatori del luogo, e ogni giorno, rimarranno cosi impresse nella loro memoria.

 

articolo di Solace Wales, autore del libro, Braided in Fire:  Buffalo Soldiers and Tuscan Villagers on the Gothic Line. (Intrecciato in Fuoco: Soldati del Buffalo e Paesani Toscani sulla Linea Gotica).

Il libro di Wales, che segue la storia di John Fox ampiamente insieme a quella dei suoi commilitoni e gli abitanti di Sommocolonia, non è ancora publicato. I lettori di questo sito saranno informati quando è disponibile.

(Tutte le informazioni contenute in questo articolo sono interamente documentate nel libro.)

 

 

 

 

Per più informazione sul sito click ‘Story’:

 

Fortress to Peace (La Rocca alla Pace): Solace Wales speaks of the special significance of the word ‘peace’ for Sommocolonia

 

La Battaglia di Sommocolonia di Vittorio Lino Biondi

Per informazioni altrove vedete:

di Frank Viviano:

Sommocolonia, Barga, Italy – barganews.com v 3.0

Anche di Frank Viviano

Almost-Forgotten Heroes: Italian town honors black Gis who were shunned by their own country

[Eroi quasi dimenticato: Una città italiana onora GI neri che sono stati ignorati dal loro paese]

Prima pagina del San Francisco Chronicle, 13 luglio, 2000

 

di Alessandra Stanley

On a ’44 Battlefield, a Salute for a Black Hero

[Su un campo di battaglia ’44, un saluto per un eroe nero]

Prima pagina del The New York Times, 16 luglio, 2000.

 

 

SOMMOCOLONIA – Il 26 dicembre 1944, durante una controffensiva tedesca il paese di Sommocolonia venne completamente distrutto e persero la vita, in quella terribile battaglia, circa un centinaio di persone.
E’ una data che non è mai stata dimenticata dalla comunità barghigiana che ogni hanno commemora quei tragici avvenimenti
Una cerimonia per ricordare la battaglia, quei momenti davvero brutti che spinsero peraltro ad un esodo di massa le popolazioni barhigiane
Nella battaglia, la più importante e forse l’unica che si è registrata sul territorio toscano, morirono 7 civili, 7 partigiani e 60 soldati americani, ma anche molti soldati tedeschi e ci furono molti dispersi.
Fra i soldati americanì perì anche il Tenente John Fox, sacrificatosi sotto il fuoco amico e decorato postumo con la Medal Of Honor. La storia del tenente Fox è divenuta un vero e proprio simbolo di eroismo ed altruismo. Circondato dai soldati tedeschi, per impedire la loro avanzata, fece dirigere il fuoco dell’artiglieria proprio sopra la Rocca di Sommocolonia, dove si trovava asserragliato, pur sapendo che avrebbe perso la vita insieme ai nemici.
Fox apparteneva, come i sodati morti a Sommocolonia, alla divisione della Buffalo, la stessa protagonista del film che Spike Lee ha girato anni fa in Valle del Serchio