Il castagno cesarucco


cesarucco

 

“IL CESARUCCO”

 

Il cesarucco, è un ALBERO MONUMENTALE e appartiene alla famiglia delle “ fagacee “.

 

Le informazioni sulla vita del  cesarucco,  sarà certamente un incentivazione per la valorizzazione del territorio in cui vive e  il suo ambiente ricco di biodiversità, storia, arte e cultura.

 

Il cesarucco non è particolarmente grande o antico, ma è dotato di un  particolare significato biologico e culturale per la popolazione locale.

Proprio per questo motivo, essi sono monumenti viventi; hanno aiutato la popolazione per molti secoli alla sopravvivenza, per i legno, i frutti, le castagne.

 

Questo rapporto antico tra l’uomo e il castagno, ha dato luogo al paesaggio che possiamo trovare in questa zona, la cresta collinare, dove i castagni hanno trovato un clima a loro più favorevole.

 

Poi l’inesorabile e graduale abbandono dei castagneti, che si potrebbe collocare dopo il 1950, ha dato luogo anche all’abbandono di castagni monumentali, ma il nostro cesarucco rimane un esemplare ragguardevole.

Il cesarucco è stato censito come albero monumentale della Toscana dall’ARSIA (tutela e valorizzazione degli alberi monumentali).

 

Perché è interessante il cesarucco? Perché i grandi alberi destano sempre ammirazione e vengono considerati come eccezionali; fin dall’antichità classica, è sempre stato l’unico criterio per definire un albero “monumentale”.

STORIA DEL CESARUCCO

Mi presento, sono un castagno di Sommocolonia, ho svariate centinaia di anni, sono stato battezzato dagli abitanti del posto «Cesarucco». Ora sono piuttosto vecchio e ammalato, su di me si narra anche una leggenda la quale dice che quando morirò, morirà anche il paese, verrà abbandonato.
In tutta la mia lunga vita ho assistito a vari avvenimenti, alcuni piacevoli, altri spaventosi. Ricordo l’allegro gioire dei ragazzi che giocavano sotto la mia ombra o di quelli che salivano fra i miei rami, ricordo perfino che quando non esisteva ancora la macchina fotografica, un aspirante pittore, mi fece un ritratto e data la mia imponenza e (modestia a parte) la mia bellezza, fu molto apprezzato dai cittadini. Ma specialmente nei giorni bigi e temporaleschi, nella mia mente riaffiorano i ricordi delle guerre che purtroppo ho avuto la sfortuna di vedere. Rammento famiglie depradate, uccise, mamme e papà intenti nel mettere in salvo i propri figli, gente sottoposta alle più atroci torture e infine un episodio, durante la seconda guerra mondiale, parecchi americani vennero uccisi barbaramente dai tedeschi, in un’imboscata, infatti nel paese, come testimonianza di questi tragici momenti, sorgono i monumenti dedicati ai caduti.
Il più triste di tutti i miei ricordi è quando una madre nascose il proprio figlio in una mia fessura, prima di essere catturata e uccisa senza pietà. Ma ripensando al mio passato sono sceso in ricordi troppo tristi, quindi concluderei augurandovi una vita lunga e piena di momenti piacevoli. A presto, Cesarucco.
(IA Sc. media Puccetti) Gallicano-Lucca)