Battaglia di Natale


Battaglia di Natale

 

La battaglia di Natale 26 Dicembre 1944

di Vittorio Lino BIONDI

 

 

La Battaglia di Sommocolonia, inizia alle 00:00 del 26 Dicembre del ’44.

E’ il segnale d’inizio dell’unica importante e “disperata” operazione offensiva, denominata “WINTERGEWITTER” – Temporale d’inverno. Le forze della Asse l’hanno concepita ad Albinea ( RE), i primi di Dicembre e viene organizzata e condotta  al termine della 2^ Guerra Mondiale sul fronte italiano, settore occidentale, sottosettore Valle del Serchio.

In realtà l’operazione militare si identifica meglio come “l’Offensiva di Natale” nella Media Valle del Serchio, specie per gli Alleati.

Gli autori sono:  il gen. Mario Carloni, Comandante la Divisione   “Monterosa” e il gen. Otto Fretter Pico  Comandante la “148° Divisione Tedesca” e diretto superiore di Carloni.

L’operazione originariamente era più ambiziosa.

L’offensiva aveva come obiettivi anche la costa Tirrenica e l’intera Valle del Serchio, ma il comando tedesco, in considerazione della ormai cronica scarsità dei mezzi e del fatto che in realtà a Berlino non avrebbero approvato uno sforzo maggiore che sottraeva risorse al fronte dell’Est, ridimensionò lo stesso in considerazione della effettiva disponibilità di mezzi aerei ( praticamente nulla) e artiglierie necessarie per garantire la superiorità temporanea.

Berlino non sapeva niente di detto piano.

Rielaborato in termini più modesti  il piano, il  16 dicembre iniziò la preparazione.

 

OBIETTIVI DELLA OPERAZIONE

 

Strategico:  effettuare un vasto attacco nel settore tirrenico, individuato come punto debole dello schieramento alleato, allo scopo strategico di infliggere al nemico uno scacco di notevole risonanza, suscettibile di una profonda eco politica; avere la possibilità di un ampio sfruttamento propagandistico del successo, in quanto coinvolgente truppa nemica di colore, vincolare le forze alleate, facendole accorrere da altri settori ( più a est) a quello minacciato, evitare la continuazione del travaso di forze alleate dal fronte alleato a quello della Francia del Sud 15 Agosto 1944 (operazione Anvril/Dragoon).

Tattico: dare maggiore profondità alla linea difensiva, che specie nel sottosettore destro-Serchio, è troppo compressa; scardinare l’organizzazione americana delle artiglierie  e dei rifornimenti; recuperare materiale pregiato, documenti e prigionieri.

 

Dicembre 1944; la “Posizione di Resistenza “ delle truppe dell’Asse ( linea Gotica o Linea Verde) è un allineamento tattico, parzialmente fortificato, che per la Valle del Serchio parte dalla Pania della Croce, passa tra i paesi di Sassi, Eglio, Molazzana, Castelvecchio, sale il Colle di Monte San Quirico, Monte Ceneri, Lama, Monte Madonnina della Stella, Monte Uccelliera, per obliquare lungo il crinale dello spartiacque, Monte Romecchio, Monte Omo, Monte Rondinaio, verso l’Abetone.

La Linea Gotica ( o linea Verde), denominata anche Gotenstellung, era una “linea difensiva” costruita dai tedeschi nel 1944, per mezzo della Organizzazione TODT ( lavori militari con ausilio di civili locali militarizzati, 15,000 uomini) che si estendeva da Forte dei Marmi( Fiume Versilia) passando  attraverso l’Appennino, e terminando a Rimini. Succesivamente, fu riallineata da Marina di Carrara a Ravenna.

Si estendeva per 320 km e aveva in alcuni punti una profondità fino a 30 km, fortificata a tratti, con campi minati, reticolati,fossati e muri anticarro, schieramenti di artiglieria e mortai, e postazioni per le mitragliatrici.

Nella Valle del Serchio, presso Borgo a Mozzano è possibile vedere ancora il poderoso muro anticarro che attraversa la vallata nel punto più stretto , da Socciglia al campo sportivo di Diecimo, e alcune postazioni; in realtà lì non combatterono mai; infatti i tedeschi si ritirarono ancora più a Nord preferendo attestarsi, in fase condotta, lungo l’allineamento , Monte Pania, Vergemoli; Ponte di Campia, Albiano, Monte San Quirico, Lama, Uccelliera, Romecchio e Abetone;

La Linea Gotica, terrà gli Alleati fermi per oltre 7 mesi, e verrà “sfondata” dagli Alleati ( 8^ Armata U.K.) nella primavera del ‘45 , presso Bologna; le sue battaglie provocheranno oltre 75,000 morti tra i tedeschi e 65,000 tra gli Alleati.  Nel settore tirrenico i Tedeschi terranno le loro posizioni, alternandosi con i repubblichini di Salò, fino all’Aprile del ‘45 quando il gruppo di ARMATE  si arrenderà presso Fornovo di Taro (RE).

 

Il caposaldo di Sommocolonia, piccolo paesino montano ( 710 m.slm) sull’Appennino a Nord di Barga è quindi sulla prima posizione difensiva alleata, con campi minati antiuomo che proteggono le provenienze da Nord ( zona di Lama), e dalla selva della Mariola. Altri campi minati, o mine sparse sono poste a difesa delle postazioni tedesche.

La “terra di nessuno “, fascia di terreno non  occupata permanentemente da alcuno dei combattenti, è una zona ampia che comprende i paesi di Albiano e Castelvecchio ; pattuglie isolate frequentano saltuariamente detti paesi.

Un piccolo presidio è a Montebono, un altro a Renaio, Bebbio Scalpello. Truppe alleate sono a Catagnana, Nebbiana , Nebbianella.

 

Inquadramento Operativo:

 

  • •Forze dell’Asse in attacco :
  • •Gruppo tattico da combattimento -Kampfgruppe – (KG) “ MITTENWAL” battaglione “d’alta scuola alpinistica”, 51^ Geb.Korps;
  • •Kampfgruppe 4^ Hochgeb.Jager battaglione di montagna
  • •Rinforzi ad entrambi i “KG” di aliquote del btg. mitraglieri KESSERLING.
  • •Posizione: Lama, Monte Uccelliera, dopo un avvicinamento  in due giorni di marcia forzata notturna, dalla base di partenza località Abetone, S.Anna a Pelago , Radici,  Castiglione G., Castelnuovo G. , Fosciandora.

 

  • •Forze Alleate  contrapposte:
  • •Sommocolonia:  Caposaldo difensivo su 2 plt. Cp. F “Foxtrot” II^ Btg/366^ Rgt  e Cp. H “Hotel” II^ Btg/366^ Rgt con mortai, genieri, Fire Observer e  1 plt. Btg autonomo patrioti “ PIPPO”.
  • •Altre posizioni difensive e avamposti:
  • •Montebono, Bebbio, Scalpello, Pian Ceci : elementi del 92 ^ Reconn. Group.

Catagnana, Ponte di Catagnana, Ronchino, plt. Cp “F” II^/336^.

 

Sequenza Temporale degli Eventi:

 

il giorno 23 inizia il  movimento appiedato notturno di truppe tedesche dalle basi di partenza di “Abetone”si   attestano a Fosciandora, Ceserana, Lupinaia e al mattino del 26 presso la zona “LAMA” “Pradoscello” e “Monte Uccelliera”;

 

alle ore 00:00 del 26 inizia il  movimento per l’attacco; 3 compagnie tedesche in linea e una di riserva del KG 4^Hoch., un valido battaglione alpino assieme al battaglione MITTENWAL di alta scuola di montagna, che prosegue verso Sud.

Alle 05:00 la 3^compagnia del 4^ Hoch attacca il paese frontalmente; salta su di un campo minato protettivo alleato posto poco prima  davanti al caposaldo di Monticino,  difeso dai patrioti della  XI^  Zona; ci sono tanti morti tra i tedeschi.

proseguono furiosi combattimenti  a Sommocolonia con intervento massiccio della artiglieria US-Army, qui muore tra gli altri il anche il ten. J. FOX guidando su di se il proprio fuoco di artiglieria nella vana speranza di fermare gli attaccanti. Verrà decorato, postumo, dalò presidente americano Clinton con la massima onoreficenza al valore americana, la Medal of Onor.

 

Alle ore 1505 del 26, il Comando del II^ battaglione US del / 366^ riporta…”solo 17 uomini sono usciti da Sommocolonia, perdute 4 mitragliatrici pesanti e due mortai da 81.

 

il giorno successivo si verifica un forte intervento di  cacciabombardieri P 47 “THUNDERBOLT” della  XII^ T.A.F.- U.S A.I.R. FORCE che attaccano e bombardano Sommocolonia e altri paesi della Media Valle e della Garfagnana, provocando numerose vittime specie tra i civili; le truppe tedesche intanto proseguono la puntata offensiva verso Barga, Fornaci, Ponte all’Ania, dove si attestano per poche ore. Nel frattempo altre due colonne di attacco miste Italo tedesche ( Divisione alpina Monterosa e altri ) hanno limitatamente attaccato obiettivi posti più a Sud ( Fornaci, Gallicano) avanzando molto relativamente.

il 28 dic. prosegue il bombardamento americano di artiglieria; al mattino presto le  truppe tedesche si ritirano ordinatamente sulle vecchie posizioni consolidate.

La 8^ Div. indiana muove verso Barga , indisturbata.

La notte del 29 dic. Le  avanguardie della 8^ div. Indiana proseguono il movimento in avanti e, accompagnate da partigiani della XI^, rioccupano Sommocolonia, sfollata e distrutta e Renaio.

Il 30 dic. Le Truppe tedesche attaccanti, sono  in movimento verso le basi di partenza iniziali dell’Abetone. Il fronte rimane pressochè immutato fino al 5 Aprile del ’45. Il successo strategico è inesistente, quello tattico assai limitato.

 

Le Perdite:

  • Forze tedesche:

– registrati 46- stimati 77 ( don Fredianelli).

  • Forze alleate :

– 7 partigiani;
– US 92^- 50/60soldati.

– Dispersi: 30/35 US ARMY-  15/20 prigionieri

  • Civili:                    7.

 

Totale caduti 130 persone solo a Sommocolonia.( stimate 150)

 

Danni subiti dal Paese:

  • •Distruzione   70% paese, intera fascia di 19 abitazioni lato Corsonna; danneggiamento acqueotto, linee elettriche; demolizione antica Rocca, distruzione totale chiesa San Frediano;
  • •Vaste aree coltivate e boschive impraticabili per mine e ordigni, fino al 1950.

L’ultima bomba d’aereo inesplosa viene ritrovata nel 1985 in Rocca.

 

 

Fonti documentali:

Sommocolonia la Battaglia di Natale (barganews)

Sommocolonia, 1944: la Battaglia di Natale che ritardò l’avanzata alleata

“La guerra a Barga” di Bruno SERENI, Ed. “Il giornale di Barga”  Barga 1968.

“LA LINEA GOTICA tra la Garfagnana e Massa Carrara”, vol I^. Ritter di Davide del Giudice e Riccardo Mori.

“VAL DI SERCHIO E VERSILIA LINEA GOTICA”. Fabrizio FEDERIGI. Supplemento di “VERSILIA OGGI” maggio 1979-  Querceta LU

“PER RICORDARE SOMMOCOLONIA”  edizioni “l’Ora di barga”

“BUFFALO SOLDIERS IN ITALY”- London B.Hargrove

“LA GUERRA SULLA LINEA GOTICA OCCIDENTALE”. C. Fiaschi, ed. Lo Scarabeo Bologna 1999

“LA BATTAGLIA E IL BOMBARDAMENTO A SOMMOCOLONIA”, Solace Wales Sheets Pisa ’96

“CANALE YOUTUBE DE IL GIORNALE DI BARGA“